Riportiamo un breve estratto dal manoscritto: “Cronache della Guerra Santa”, dove viene descritto brevemente ed in modo parziale come tutto ebbe inizio:
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...si presentarono dapprima a gruppi sparuti; osceni drappelli di creature grottesche che si muovevano lentamente nelle campagne, evitando i contatti con le grandi città. Comparendo da chissà dove, presto presero ad attaccare fattorie isolate, carovane di mercanti e piccoli villaggi.
Gli attacchi venivano perpetrati con una ferocia inumana; i soldati delle guardie civiche rimanevano sconvolti per l’orrendo spettacolo cui erano costretti ad assistere.
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...e i messaggeri correvano di città in città, portando sempre le stesse, ferali notizie. Veniva riferito di massacri senza precedenti, di donne e bambini trucidati. E poi i segni dei morsi, i pezzi dei corpi che mancavano...
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…giorno dopo giorno, gli avvistamenti si facevano più frequenti ed il numero di questi esseri sembrava aumentare senza sosta. I drappelli divenivano sempre più folti, fino a costituire dei piccoli eserciti, apparentemente sempre più feroci, audaci ed organizzati...
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...erano, la Luce abbia pietà di me, dei mostri, dei mostri usciti dai nostri peggiori incubi. Esseri che dovrebbero appartenere a macabre fiabe popolari o a vecchie leggende di campagna.
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Ed invece erano qui, reali e terribili, esseri senza Luce, perversi demòni il cui solo aspetto faceva tentennare i più coraggiosi guerrieri di Onyria.
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...tutta la chiesa si domanda come possano essere così disciplinati questi esseri tanto mostruosi? Erano davvero intelligenti? Oppure da sempre una o più intelligenze guidavano questi demoni senz’anima? Astuti e potenti sono i nemici della Santissima Luce...
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Virgilio Ermenio, Devoto Cappellano Archivista e Scriba della Luce.
Nell’anno 550 della Casa Reale dei Karrygan, iniziò una sanguinosa guerra che vide da un lato tutto il regno di Onyria lottare compatto per la propria sopravvivenza e dall’altro le apparentemente infinite schiere di mostri e demòni, la cui provenienza era assolutamente ignota.
Inspiegabilmente tutte le Congregazioni di maghi decisero di non partecipare al conflitto. Per mesi nessun mago fu più reperibile; tutti si rinchiusero nei maestosi edifici delle Congregazioni, senza mai uscirne.
Già dai primi mesi la sorte della guerra sembrava volgere a favore degli invasori. Ovunque le città degli uomini, piccole e grandi, cadevano sotto i colpi dei mostruosi nemici e la paura prese il sopravvento su tutto il popolo.